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venerdì 14 giugno 2013

FESTA DELLA CULTURA - SAN DE VILLA

 San De Villa per la prima volta insieme, suoneranno live
i loro brani vecchi e nuovi e faranno tremare i lotti del quartiere, in occasione della ventesima Festa Della Cultura di Garbatella.

Dalle 21.30 sul palco all'aperto del CSOA La Strada, Via Passino. Garbatella.

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venerdì 7 giugno 2013

XX Festa della cultura a Garbatella



L’iniziativa nasce il primo sabato del giugno 1994 come Festa per la Musica.
Nel 1997 cambia nome e diventa Festa per la Cultura, sviluppandosi inizialmente con diversi centri autorganizzati all’interno e fuori della città. Oggi l’epicentro è rimasto nel quartiere Garbatella che vuole continuare ad essere un modello cittadino da imitare.
La Festa è organizzata dall'associazione culturale Controchiave ma vede ancora la partecipazione di numerose realtà.
La Festa per la Cultura è un momento di condivisione di produzioni e proposte artistiche, di progetti di promozione sociale e culturale che per un giorno riescono a conquistare la visibilità della piazza e uscire dal soffocamento in cui il giudizio del mercato li schiaccia.
Portando alla luce del sole il patrimonio culturale dei territori si valorizzano le relazioni sociali virtuose, che chiedono spazi e sostegno progettuale alle istituzioni troppo spesso indifferenti.
Con la partecipazione dei soggetti coinvolti viene presentata questa XX edizione alla città, cogliendo l’occasione per discutere del suo ruolo e significato oggi.


IL PROGRAMMA DELLA FESTA

Sabato 15 giugno 2013 dalle 17,00 in poi

Piazza Sauli dalle 19.00 in poi

·         Dj Set, danze tribali, bande di strada, Taj-Chi.

·         Carosonando di Nando Citarella

·         Med Free Orkestra

·         Banda Adriatica





Piazza Longobardi

·         Attivita’, giochi e spettacoli dedicati ai bambini: LARTE PARTE: FILATO E CUCITO X BAMBINI , Burattini  con Collacarta, Ricilaggio, FACE PAINTING per bambini

·         Teatro delle marionette a cura dell'associazione MANGIAFUOCO

·         ORTO URBANO GARBATELLA (Via Rosa Raimondi Garibaldi): ore 15,00 CACCIA AL TESORO aperta a tutti, organizzata dall’ass.ne ASINITAS in collaborazione con Dynamis Teatro - iscrizione da fare via mail a: contatti@asinitas.org e via telefono al 349/6458286

·         19.30 - STRADABANDA

·         20.30 - Otiskuri Orchestra



Lotti di Via Magnaghi

·         "Semi di storie": Ulisse e Polifemo. Il Centro Psicoanalitico Le quattro stagioni e i disegni di Andrea "Patassa"

·         Danza ai Lotti: Corpi alla deriva Coreografia di Paola Autore, Frammenti alla deriva, performance di Danza Contemporanea guidato da Francesca Maria Chiarenza

·         Performance dei laboratori di Danza Controchiave a cura di Francesca Sestili, Donatella Patino

·         Improvvisazioni con musica dal vivo



Piazza Masdea

·         Ore 17:30 - Orchestra Pezzi di Ricambio

·         Ore 18:30 - Cardamomó

·         Ore 19:30 – Davide Grottelli Trio

·         Ore 20:15 - TAKADUM Orchestra

·         Ore 21:30 - Cemea Lazio (danze)

·         Ore 22:00 - Lab Med di R. Mallozzi + Lab Controchiave di N. Citarella



Piazza Montecorvino

I saggi dei laboratori musicali di Controchiave

·         Laboratorio musica d'insieme di Marco Cecilia.

·         Musicalea di Marcello Duranti

·         Multipercussioni di Daniele Magli



Nel circuito le bande itineranti

·         STACCHI A SPILLO

·         FEGA ELECTRONIC BUSKERS

·         The Rokkababes

·         AKUNA MATATA

·         La CARACCA

·         PRECHARIJA ROMA ORKESTAR

·         E i giocolieri e clown della Scuola Romana di Circo



Piazza Ricoldo da Montecroce (Fontana della Carlotta)

·         Fatagarbatella presenta OBIETTIVO GARBATELLA (www.garbatella.org)

·         IL TEMPO RITROVATO e L’OPIFICIO DELLE FATE presenta "il luogo dei ricordi" con le associazioni:  gli Angeli del Quadrifoglio, lo Scrigno dell’arte,  le foto di Francesco Piastra ed il gruppo di POVERI MA BELLI

Via Magnaghi

Controbar – info point e mercato equo e solidale

a cura delle Associazioni che aderiscono alla Festa



Banchetti di solitarietà :

EMERGENCY, Amnesty International, TETRIS Centro di aggregazione giovanile Roma 70, SCI Servizio civile Internazionale e Città dell’Utopia, Coop Iranozio-Critical Shirts, Koinonia,  GREENPEACE, Associazione L’avvocato dietro l’angolo, Cooperativa Sociale Europe Consulting (Binario 95 e Help Center alla Stazione Termini), "Linkiostro" Centro d'aggregazione, integrazione e supporto scolastico (Via dei Lincei, 93), CESV-SPES Centro Servizi per il Volontariato,  Legambiente, Akunamatata, AFRIKASI onlus, Cooperativa sociale il GRANDE CARRO,  VI.TO. Accoglienza e cura alle vittime di tortura del Consiglio Italiano per i Rifugiati, AFRICA SOLIDARITY IN ACTION, ALLREDS BASKET, Associazione ASINITAS onlus.  Hagape: Piazza Giovanni da Triora, Amacaonlus, Coordinamento Romano di Acqua Pubblica (CRAP), ASEM



Alla Villetta di Via Passino

·         Saggio della scuola di musica del Municipio Roma XI Controtempo

·         "Tamburi vicini" progetto della V A della scuola I.C. Piazza Sauli

·         Coro sgarbatello

·         Acciari Brothers


Casetta Rossa - Parco Cavallo Pazzo - Via Magnaghi 14

Dalla mattina

·         Il quartiere in fiera...il giardino delle occasioni (alias Mercatino delle pulci)

Dal pomeriggio

·         Ore 17:30 Better have a plan B (Laboratorio TETRIS)

·         Ore 18:15 Lone Trip

·         Ore 19:00 Spettacolo teatrale ORTI INSORTI

·         Ore 20:00 Fernando Ugarte

·         Ore 20:30 Rokkababes

·         Ore 21:30 Orchestra Sentieri Popolari

·         Ore 22:30 Her Pillow



CASA DELLE IMPRESE dalle 17,00

Via Massaia 31

Un’ INIZIATIVA DEDICATA A TUTTI I BAMBINI organizzata

da CNA CITTADINI

ANIMAZIONE, MERENDA, PENNARELLI E COLORI PER TUTTI I BAMBINI!



domenica 3 febbraio 2013

1970 guerriglia urbana in Garbatella

La guerriglia urbana alla  Garbatella, arrivò un 26 di maggio. Cavalcando l'odore delle rose ormai quasi sfiorite alla leggera brezza. Quel giorno, la brezza, sparse l'odore caustico dei lacrimogeni accecando tutti, fin dentro le case.
Quella data ce l'ho impressa nella mente, era il 1970.
Ero quell'anno, un'adolescente in erba, appena uscita dalle scuole elementari. Nulla sapevo o quasi delle guerre e delle guerriglie. Le urla dalla strada arrivarono fin dentro casa. Le sirene dei celerini a tutta velocità perforavano le orecchie, piazzando un posto di blocco sotto al mio palazzo.
Correvano tutti i manifestanti, coprendosi parte del naso e della bocca con fazzoletti di fortuna, come i rapinatori di banche dei film western.
La polizia caricava e loro, come formiche impazzite, così apparivano da uno degli ultimi piani del palazzo, cercavano riparo nei lotti.
Poi mio padre, chiuse tutte le serrande. Qui ci scappa il morto se qualcuno spara, disse. Serrammo anche le finestre ma questo non impedì ai micidiali lacrimogeni di penetrare dentro insidiosamente e cominciammo a tossire e lacrimare anche noi, inconsapevoli di tutto.
Cos'era successo? Al quartiere Eur, poco più a sud, c'era in programma un'importante riunione di generali NATO. I gruppi extraparlamentari di sinistra, quelli che a Roma vennero chiamati “gruppettari” si erano riuniti senza autorizzazione, sotto la bandiera vietcong. Manifestavano contro gli Stati Uniti e i loro B52 gettati sulla popolazione inerme del Vietnam e della Corea, che quei ragazzi in strada e “contro il potere” credevano di difendere. Per altri ideali e in altro tempo erano come quelli massacrati di botte alla scuola Diaz a Genova.
Giovani che avevano inglobato gli ideali del sessantotto che aveva incendiato tutta l'Europa e combattevano per quegli ideali, purtroppo se pur per la pace, scivolavano nella violenza essi stessi. Ragazzi di una manciata d'anni più di me, che tremante e ignara, li guardavo senza capire da dietro le finestre.
La manifestazione iniziò alla Basilica di S. Paolo per degenerare in guerriglia urbana. La folla correva cercando di scansare le cariche della polizia, salì da via delle Sette Chiese verso Garbatella.
La sassaiola era come grandine che lasciava il segno, feriti da entrambi le parti. I poliziotti sfogavano la rabbia sui manifestanti che a loro volta cercavano di non mancare neanche un colpo.
Tra cariche e retrocessioni, si ritrovarono tutti davanti al Palladium e presero a seguire le rotaie del tram.
Dal capolinea a via Giacomo Rho, scesero per via Roberto dei Nobili, via Persico, via Magnaghi.
Coinvolgendo come una diga senza più contenimento anche chi, ignaro si trovò in mezzo per la strada.
Lo scrittore Erri De Luca, faceva parte del corteo e ha descritto più volte le scene e la storia dal suo punto di vista.


“I negozi restavano aperti. Chiudevano di colpo se qualcuno di noialtri si riparava inseguito, allora il padrone abbassava di botto la serranda e le truppe fuori a tirar calci, a spararci contro un candelotto. Ma poi si dovevano ritirare, dai balconi grondava fitto.
Non hai mai visto commercianti comportarsi così con la clientela? Era un effetto di quella strana felicità: se uno per sbaglio chiudeva la serranda in faccia a un ragazzo in fuga, lasciandolo fuori al pestaggio, il giorno dopo e quelli successivi se ne poteva pure stare a casa, tanto in bottega da lui, non entrava nessuno per un pezzo....”.
“Il resto di noialtri restò per la notte in strada insieme al popolo di Garbatella a raccontare, a contarsi, bere caffè, bicchierini di cordiale, masticare pane appena cotto, scambiarsi strette di mano.”

Sembra che a un certo punto, tutta la Garbatella si fosse schierata dalla parte dei manifestanti e contro le forze dell'ordine.
Molti ragazzi furono accolti nelle case, medicati, assistiti e nascosti ai carabinieri. Passarono le ore, ma “calate le ombre scure della notte, arrivarono le cariche più dure e i rastrellamenti. A fine giornata si contarono ottanta fermati, una decina di arresti e moltissimi feriti, soprattutto dopo la devastazione della sezione del Pci, la storica Villetta, scambiata dai carabinieri per un covo di sovversivi.” *
Nelle parole di De Luca, si ritrova tutto lo spirito del quartiere, compatto e solidale quando serve e con chi ne ha bisogno.
“Dai balconi, grandinava fitto e le persone scese dalle case stavano con la meglio zoventù, facendola felice. (La chiama così, come un tempo erano chiamati i partigiani sulle montagne)
Perchè felicità per noi è stato un quartiere insorto all'improvviso, affianco e intorno.”
E quelli di Garbatella?
“Ce ne stavamo tranquilli al bar – Un certo Carlo del lotto 43 – quando un ufficiale sceso da un jeeppone ci disse d'andare via. Arrivò pure Peppone, una guardia buona e il sor Paolo “ciancicone”, il commissario di Garbatella. Insistevano: annate a casa ch'è meglio. Ma con me e Pepetto c'erano zio Otello, lo Zingaro, Gnappetta, era padre del Pitocco e Gino: una bella compagnia e non c'annava di farci cacciare dal bar. “Mica stamo ar tempo dei tedeschi”, s'incazzò zio Otello, ma non fece in tempo a finire la frase che uno con la fascia tricolore comandava la carica.” *

E così decisero in un batter d'occhio con chi stare. Sarà forse per questo spirito di libertà che in via S. Nemesio, angolo via di Villa di Lucina, di fronte all'ospedale CTO, campeggia a caratteri cubitali la scritta: "You are now entering free Garbatella".

I brani sono tratti dal libro di Erri De Luca: “Il contrario di uno”
* Claudio D'Aguanno, giornalista, in percorsi di Garbatella.

Il post è stato pubblicato su Pensieri in chiaro scuro  il mio blog