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venerdì 25 aprile 2014
Pa dre Guido Mai vista tanta gente, nemmeno per lo scudetto della Roma
Da Roma Today
Migliaia di persone ai funerali di Padre Guido
Funerali Padre Guido: "Mai vista tanta gente, nemmeno per lo scudetto della Roma"
La chiesa di San Filippo Neri era piena all’inverosimile, per l’ultimo saluto a Padre Guido. Ma ancora più impressionante è stato il numero di residenti accorsi e rimasti in silenzio fuori dalla parrocchia. Migliaia di residenti. Tanti, che riuscire a contarli è impossibile. E che senz'altro “è la misura della bontà del suo operato”, come ha osservato il Consigliere Simone Foglio, presente all'appuntamento.
L'ORATORIO - “Nella camera ardente hanno lasciato la propria firma sul registro duemila persone” c’informa Paolo Moccia, storica figura della Garbatella, legatissimo a Padre Guido ed all’oratorio. “Ci sono entrato da bambino, nel 1960, quando avevo tre anni e ci sono rimasto fino al 1974-1975. Poi ne sono rientrato definitivamente nel 1984 per rimanere a fianco di Padre Guido fino al 2006. Sono stato il suo braccio destro” ci spiega Moccia. L’ex consigliere municipale è stato sempre legato alla figura del “Prete” e dell’oratorio. “Quando ero bambino e ci chiedevano cosa volessimo fare da grande, c’era chi rispondeva l’astronauta, chi il sommozzatore. Io dicevo che volevo restare all’oratorio: giochiamo, ci divertiamo, andiamo tutti i giorni al mare, e che ce stà de mejo? – ricorda Moccia che aggiunge – ho avuto la fortuna di veder realizzare quel sogno. Poi, per quanto riguarda Padre Guido voglio solo dire che mi ha ridato la vita. Venivo da un periodo abbastanza difficile, lui ricordandosi del bambino che ero, mi ha ripreso per mano ed insieme, piano piano, siamo riusciti ad uscirne”.
L'AFFETTO DELLA GENTE - “Paolo Moccia ci portava tutti i giorni al mare con la corriera – ci fa sapere il Consigliere Simone Foglio, confermando implicitamente il ruolo del braccio destro di Padre Guido – in quelli che adesso si chiamano centri estivi. Beh, quelli erano i centri estivi di Padre Guido, anche in questo un precursore. Un educatore, una persona che ricordo con grande affetto, e certo non soltanto io. Sono andato nella camera ardente ieri, ed ho trovato vecchietti e venticinquenni che piangevano la sua scomparsa. Persone di tutti i tipi lo amavano: non è una cosa che capiti tutti i giorni. Un'intera comunità gli voleva un gran bene, e credo sia risultato evidente oggi, dalla folla di fedeli che sono andati a salutarlo . Una roba del genere l’avevo vista solo in occasione della scomparsa di Little Tony”.
NEMMENO LA ROMA - La grande popolarità di Padre Guido ci è confermata da Paolo Moccia. “Il 1927 è stato un anno particolare, che io ricordo con grande passione per tre motivi, che metto in ordine. La nascita di mia madre, quella di Padre Guido e la fondazione della Roma. Certo è – aggiunge poi Moccia – che tanta gente in questa piazza, io non l’ho vista nemmeno per lo scudetto della Roma!”. E detto da un residente della tifosissima Garbatella, fa un certo effetto.
“
giovedì 24 aprile 2014
Funerali di Padre Guido
Si sono svolti oggi i funerali di Padre Guido, storico parroco di quella che, per tutta Garbatella, è e resterà sempre la "Chiesoletta".
Spiegare chi è stato Padre Guido è un'impresa piuttosto difficile, ma ci voglio provare. Arrivò a Garbatella negli Anni '50, quando il nostro era un quartiere che faticosamente cercava di risollevarsi dalla guerra, fiaccato da povertà e delinquenza e lontano anni luce dal rione glamour e trendy che siamo abituati a vivere. Mise in piedi una scuola media, la Cesare Baronio, che per molti figli di Garbatella è stata l'appiglio a cui aggrapparsi per costruire una vita migliore. Nell'oratorio che gestiva sono passati quasi tutti i bambini del territorio e, alcuni di loro, hanno cominciato a costruire lì il proprio percorso dorato, come Agostino di Bartolomei, storico capitano del secondo scudetto giallorosso, che diede i suoi primi calci alla palla nel campetto polveroso della "Chiesoletta".
Padre Guido era pacato ma autorevole e se ti comportavi male erano punizioni, come raccogliere i pezzettini di carta per tutto l'oratorio o riempire i secchi d'acqua, ma era anche quello che ti premiava con un ghiacciolo se lo aiutavi. Padre Guido era viaggi, gite, natura e storie fantastiche ma soprattutto era una persona con una memoria formidabile, si ricordava uno ad uno tutti i bambini che ha visto diventare grandi e, quando li incontrava per strada, li chiamava per nome. Era legato ai suoi ragazzi, così tanto che nel suo testamento ha espresso la volontà di consegnare a tutti coloro che sono stati suoi studenti i temi prodotti in sede di esame.
da Roma.it
mercoledì 27 novembre 2013
i vecchi Bagni Pubblici salvati dalla speculazione edilizia
DA Roma today di oggi 26 novembre 2013
Uno degli edifici storici della Garbatella, torna ad essere di pubblico utilizzo. A dire il vero ancora non è chiaro quale sarà la sua funzione ma, grazie ad un documento approvato in Consiglio Comunale, la Giunta Catarci sarà ora impegnata a promuoverne la valorizzazione.
FERMATA LA SPECULAZIONE - “Fino a qualche tempo fa era pieno di mobili e tutti lo chiamavano Proietti – ricorda l’Assessore Claudio Marotta sul proprio profilo facebook - In realtà, era l'edifico dei Bagni Pubblici della Garbatella, quando a inizio del secolo scorso le case popolari venivano tirate su senza neanche i servizi igienici. Oggi, un voto unanime del Consiglio del Municipio Roma VIII, ha deciso che questo storico immobile torni alla sua vocazione pubblica e che venga fermato ogni tentativo di speculazione su di esso. Lo spazio degli ex Bagni è un bene comune che abbiamo vincolato alla realizzazione di servizi pubblici per la cultura. Ora vogliamo un impegno chiaro da parte dell'ATER e di Roma Capitale per investire energie e risorse in questa importante opera di rigenerazione urbana”.
LE PROSSIME MOSSE - “La valorizzazione degli ex Bagni Pubblici di Garbatella passata in Consiglio Municipale, così come la rivalutazione di via del Campo Boario e della zona storica delle Mura – scrive il Consigliere Pd Flavio Conia sul social network – rappresenta un altro passo in avanti del nostro lavoro sulla cultura. Adesso lavoreremo per capire il vincolo storico-artistico apposto dal Ministero di che entità è. Fatto questo apriremo un tavolo con ATER – spiega il Consigliere Democratico dalla propria pagina facebook - Per il contenuto da dare allo stabile vedremo in seguito, ad ora è importante capire in che stato è dal punto di vista del patrimonio e da quello dei vincoli”.
mercoledì 20 novembre 2013
Questa volta a Teatro, ancora una volta la Garbatella ispira opere "GARBATELLA FOOTBALL CLUB"
GARBATELLA FOOTBALL CLUB
GOLDEN
dal 07/01/2014 al 02/02/2014
Michele La Ginestra
Garbatella football club
(Mediano di spinta, riveduto e corretto)
di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli
regia di Roberto Marafante
In Garbatella football club Michele La Ginestra, nel suo stile brillante e spensierato, ci racconta una storia di amore di amicizia e di calcio…di un uomo abituato ad allenarsi, sempre, costantemente… anche per scrivere una lettera.
Un vero e proprio racconto teatrale, un omaggio al grande capitano della Roma Agostino Di Bartolomei, scritto insieme a Adriano Bennicelli, arricchito dalla regia diRoberto Marafante, e impreziosito dalle note di Antonio Di Pofi.
Garbatella football club è uno spettacolo molto divertente e, allo stesso tempo, profondo, per parlare della vita partendo dal calcio.
Un unico attore sembra raccontare da solo questa storia, ma in realtà è in un continuo dialogo con la musica ela danza. E´ lui che stesso porta in scena come si immagina faccia il cervello quando richiama immagini alla propria memoria: il palcoscenico, alla fine, è la mente che pulsa di ricordi, di volti, di suoni di una vita vissuta alla ricerca del perfetto “gioco di quadra”.
Lo spettacolo non è, quindi, un monologo, ma un dialogo, forse una vera e propria commedia recitata tra sé e sé, con le sue trovate, i colpi di scena; allegra, ma anche profonda, malinconica, qualcosa che permette di portarsi a casa una riflessione in più sul senso dell´esistenza e magari, per chi l´ha fatta, sulla più bella partita della sua vita.
Mar. Gio. Ven. e Sab. ore 21.00
Dom. ore 17.00
Lun. e Mer. riposo
venerdì 25 ottobre 2013
Garbatella ispira la scrittura
Ancora un libro dove ci sono personaggi della Garbatella o la Garbatella stessa come sfondo, questa cosa mi fa piacere, fa piacere che il nostro quartiere stimoli la fantasia di scrittori e scrittrici!
il Libro
Un noir grottesco con Roma sullo sfondo.
Giovanni Strambelli dirige un commissariato in zona Prati. È schiavo delle allergie, le combatte prendendo decine di pasticche al giorno: quando deve salire su un ascensore, risolvere un dubbio, incontrare un cognato antipatico…
Un'esistenza difficile. Non l'aiuta il complicato rapporto con la moglie Paola, donna bassa e formosa, di costumi non irreprensibili. Da tutti conosciuta come “la Pornonana."
Undici serial killer sconvolgono la vita di Strambelli.
C’è lo chef che cucina le ragazze che lo fanno innamorare (Tagliata in piccoli pezzi e lasciata a macerare nell’aceto di vino bianco. Oppure appiattita con il batticarne e messa a cuocere nel forno. Giannino Tulliani Frittozzi sapeva come cucinare una donna). Lo psicopatico che ammazza al ritmo delle canzoni di Rino Gaetano (Natale Carnevale aveva due problemi, a parte il nome. Il primo era costituito da alcuni tic nervosi. Tre scatti consecutivi e veloci della testa verso destra, accompagnati da un muggito prolungato. A questo si aggiungevano tre colpi per terra con il piede sinistro. Non gli accadeva spesso, diciamo una volta ogni sei mesi. L’altro problema era che ogni volta che apparivano i tic doveva uccidere una ragazza). Assieme a loro si muovono altri folli assassini e curiosi personaggi.
Marylin ed Elvis sono in tutto simili ai divi che ne hanno generato i soprannomi. Peccato abbiano più di settant’anni e vivano alla Garbatella. Sono i genitori di Ugo, ragazzo con due soli amori: Totti e la Roma. E una sola lingua, il dialetto. È timido, buono. Diventa pugile per dimenticare le cattiverie della vita.
“Ugo, rapido. Entra e esci, entra e esci, entra e esci. E questo match lo portiamo a casa.”
“A mae’ te vojo crede. Ma me sa che ‘na vorta che sò entrato quello nun me fa più uscì.”
E poi ci sono Clara, giornalista senza scrupoli; Macarena, avaro di talento che al momento di pagare si esibisce in uno strano balletto; un cameriere sordo, un parcheggiatore cieco e un cantante muto; un ferroviere narcolettico, un improbabile esorcista, un profiler che al mattino lavora come arrotino.
Un giallo che fa morire dal ridere.
Con Ugo e il commissario Strambelli è nato lo spaghetti noir.
il Libro
Un noir grottesco con Roma sullo sfondo.
Giovanni Strambelli dirige un commissariato in zona Prati. È schiavo delle allergie, le combatte prendendo decine di pasticche al giorno: quando deve salire su un ascensore, risolvere un dubbio, incontrare un cognato antipatico…
Un'esistenza difficile. Non l'aiuta il complicato rapporto con la moglie Paola, donna bassa e formosa, di costumi non irreprensibili. Da tutti conosciuta come “la Pornonana."
Undici serial killer sconvolgono la vita di Strambelli.
C’è lo chef che cucina le ragazze che lo fanno innamorare (Tagliata in piccoli pezzi e lasciata a macerare nell’aceto di vino bianco. Oppure appiattita con il batticarne e messa a cuocere nel forno. Giannino Tulliani Frittozzi sapeva come cucinare una donna). Lo psicopatico che ammazza al ritmo delle canzoni di Rino Gaetano (Natale Carnevale aveva due problemi, a parte il nome. Il primo era costituito da alcuni tic nervosi. Tre scatti consecutivi e veloci della testa verso destra, accompagnati da un muggito prolungato. A questo si aggiungevano tre colpi per terra con il piede sinistro. Non gli accadeva spesso, diciamo una volta ogni sei mesi. L’altro problema era che ogni volta che apparivano i tic doveva uccidere una ragazza). Assieme a loro si muovono altri folli assassini e curiosi personaggi.
Marylin ed Elvis sono in tutto simili ai divi che ne hanno generato i soprannomi. Peccato abbiano più di settant’anni e vivano alla Garbatella. Sono i genitori di Ugo, ragazzo con due soli amori: Totti e la Roma. E una sola lingua, il dialetto. È timido, buono. Diventa pugile per dimenticare le cattiverie della vita.
“Ugo, rapido. Entra e esci, entra e esci, entra e esci. E questo match lo portiamo a casa.”
“A mae’ te vojo crede. Ma me sa che ‘na vorta che sò entrato quello nun me fa più uscì.”
E poi ci sono Clara, giornalista senza scrupoli; Macarena, avaro di talento che al momento di pagare si esibisce in uno strano balletto; un cameriere sordo, un parcheggiatore cieco e un cantante muto; un ferroviere narcolettico, un improbabile esorcista, un profiler che al mattino lavora come arrotino.
Un giallo che fa morire dal ridere.
Con Ugo e il commissario Strambelli è nato lo spaghetti noir.
mercoledì 3 luglio 2013
Il prete polacco
Riprendiamo un vecchio post del 2011 perchè pochi sanno che :
La parrocchia di San Francesco Saverio alla Garbatella,
dove il Santo Padre fu accolto dall’allora parroco, don Diego Natale Bona, era particolarmente cara a Giovanni Paolo II. Negli anni ’47-48, infatti, il giovane sacerdote Karol Wojtyla (ordinato a Cracovia nel 1946, il 1° novembre, Solennità di Ognissanti) vi prestava quasi ogni domenica servizio pastorale, amministrando il sacramento della confessione, mentre studiava a Roma, all’Angelicum, per conseguire la licenza in teologia.
Il porporato, che appartiene alla Congregazione della missione (lazzaristi), ordine fondato da San Vincenzo de’ Paoli, è stato invitato per ricordare, trenta anni dopo, la prima visita pastorale compiuta in una parrocchia romana da Giovanni Paolo II e avvenuta domenica 3 dicembre 1978, appena un mese e mezzo dopo l’elezione al soglio pontificio.domenica 30 giugno 2013
Un Libro, di Carla, un vero libro un GarbaHorror !!!
Carla, la nostra amica ha pubblicato un libro !
la storia la racconta lei e la sua presentazione che ricopio fedelmente dal sul blog http://kamomillaracconti.blogspot.it
quindi non mi perdo in altre parole o chiacchiere, ordiniamo questo libro e divoriamocelo !
Dal Blog di Carla.
Ne ho accennato, ne ho parlato e riparlato, sono passati tre anni da quando ho intrapreso la lunga strada che mi ha portato finalmente a pubblicare il mio primo romanzo.
Per quei pochi che si ricorderanno il vecchio blog su splinder, in passato, scrissi una manciata di racconti con quel titolo. E' proprio grazie all'accoglienza che ebbero, che mi venne l'idea di allargare il mio orizzonte, approfondendo il carattere dei protagonisti e la trama fino a farne un romanzo.
Perchè un Garbahorror? Si tratta di un horror, non truculento, non vi sono mai scene raccapriccianti, ma è pur sempre un horror nell'ambientazione e nell'atmosfera, cupa, gotica. Per questo motivo mi piace definirlo garbato, ecco il motivo della scelta del titolo. C'è anche un altro motivo, non meno importante per me, perchè è ambientato nella Garbatella, quindi: un horror garbato alla Garbatella.
Nel libro ci sono molti personaggi dei vecchi racconti, uno nuovo, Loretta Bottieri, uscito dal racconto a puntate color seppia, un crossover, come viene definito nelle fiction americane.
Nel link qui sotto, troverete tutti i dettagli per acquistarlo ma prima leggete le 30 pagine pubblicate gratuitamente sul sito: ilmiolibro.it. Spero siate catturati da questa storia ai margini dell'incredibile. Per chi conosce il quartiere, sarà molto divertente scoprire questa Garbatella alternativa.
L'impresa è costata molta fatica, ripensamenti, riscritture e correzioni varie, nonchè la parte tecnica d'impaginazione.
Debbo ringraziare Simone, fotografo ufficiale del blog La mia Garbatella per aver scattato la foto dell'immagine di copertina, che rende benissimo l'atmosfera del libro.
Mio marito, che si è letto innumerevoli volte il testo e mi ha supportata e spinta nell'impresa.
Mia cugina Elisa che ha creduto fermamente in me e nelle mie capacità spronandomi a continuare e aiutandomi a superare i miei timori.
Infine ringrazio i miei amici Cynthia ed Enrico per avermi aiutato a sistemare la storia nella seconda stesura.
Un Garbahorror: il libro
qui troverete anche le 30 pagine da leggere cliccando su: inizia a leggere.
Il prezzo di copertina. è come potrete notare di 10 euro, può sembrare elevato ma è stato purtroppo il minimo che ho potuto decidere. Ho scoperto molto nel campo dell'editoria al riguardo. Con questo prezzo, io non ci guadagno nulla tranne la mia soddisfazione personale.
la storia la racconta lei e la sua presentazione che ricopio fedelmente dal sul blog http://kamomillaracconti.blogspot.it
quindi non mi perdo in altre parole o chiacchiere, ordiniamo questo libro e divoriamocelo !
Dal Blog di Carla.
Ne ho accennato, ne ho parlato e riparlato, sono passati tre anni da quando ho intrapreso la lunga strada che mi ha portato finalmente a pubblicare il mio primo romanzo.
Per quei pochi che si ricorderanno il vecchio blog su splinder, in passato, scrissi una manciata di racconti con quel titolo. E' proprio grazie all'accoglienza che ebbero, che mi venne l'idea di allargare il mio orizzonte, approfondendo il carattere dei protagonisti e la trama fino a farne un romanzo.
Perchè un Garbahorror? Si tratta di un horror, non truculento, non vi sono mai scene raccapriccianti, ma è pur sempre un horror nell'ambientazione e nell'atmosfera, cupa, gotica. Per questo motivo mi piace definirlo garbato, ecco il motivo della scelta del titolo. C'è anche un altro motivo, non meno importante per me, perchè è ambientato nella Garbatella, quindi: un horror garbato alla Garbatella.
Nel libro ci sono molti personaggi dei vecchi racconti, uno nuovo, Loretta Bottieri, uscito dal racconto a puntate color seppia, un crossover, come viene definito nelle fiction americane.
Nel link qui sotto, troverete tutti i dettagli per acquistarlo ma prima leggete le 30 pagine pubblicate gratuitamente sul sito: ilmiolibro.it. Spero siate catturati da questa storia ai margini dell'incredibile. Per chi conosce il quartiere, sarà molto divertente scoprire questa Garbatella alternativa.
L'impresa è costata molta fatica, ripensamenti, riscritture e correzioni varie, nonchè la parte tecnica d'impaginazione.
Debbo ringraziare Simone, fotografo ufficiale del blog La mia Garbatella per aver scattato la foto dell'immagine di copertina, che rende benissimo l'atmosfera del libro.
Mio marito, che si è letto innumerevoli volte il testo e mi ha supportata e spinta nell'impresa.
Mia cugina Elisa che ha creduto fermamente in me e nelle mie capacità spronandomi a continuare e aiutandomi a superare i miei timori.
Infine ringrazio i miei amici Cynthia ed Enrico per avermi aiutato a sistemare la storia nella seconda stesura.
Un Garbahorror: il libro
qui troverete anche le 30 pagine da leggere cliccando su: inizia a leggere.
Il prezzo di copertina. è come potrete notare di 10 euro, può sembrare elevato ma è stato purtroppo il minimo che ho potuto decidere. Ho scoperto molto nel campo dell'editoria al riguardo. Con questo prezzo, io non ci guadagno nulla tranne la mia soddisfazione personale.
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mercoledì 26 giugno 2013
martedì 25 giugno 2013
domenica 16 giugno 2013
mercoledì 15 maggio 2013
maniaco tenta di trascinare ragazzino nel parco: salvato dalle grida di una donna
Fonte Il Messaggero
Undici anni, strattonato per diversi metri in via Roberto Scott. Passaparola tra le mamme del quartiere: «Attenti a quell'uomo»
Le mani che stringono le braccine, la forza incontrollabile che fa trascinare i piedini, il terrore che affoga ogni sibilo nel silenzio più buio, gli occhi sbarrati sperando che mamma e papà siano lì e dicano semplicemente: «E' stato solo un brutto sogno». A spezzare l'orrore le grida disperate di donna: «Lascialo stare! Lascialo stare!». L'uomo che poteva cambiare per sempre la vita di un bambino di 11 anni scappa, il piccolo è salvo. Orrore lunedì pomeriggio alle 19,30 circa alla Garbatella.
«Vieni bambino, ti faccio vedere la mia auto nuova» ha detto quell'uomo al piccolo che tornava a casa dopo aver trascorso ore spensierate con amichetti nell'oratorio della parrocchia di Santa Francesca Romana in via Luigi Capucci. I ragazzini si allontanano dal pomeriggio spensierato, devono tornare tra le braccia di mamma e papà. Al piccolo la mamma raccomanda sempre: «Non tornare da solo, fai la strada insieme ai tuoi amici e non passare vicino al parco».
Il parco di via Roberto Scott infatti è isolato, c'è qualcuno che porta il cane spasso, chi fa footing ma è un luogo considerato «pericoloso» per i piccoli non accompagnati. L'undicenne dà retta alla mamma, percorre la strada del ritorno insieme ai compagni di giochi, ma passano per via Roberto Scott, è la strada più breve e credono che quella sia una giornata come tante altre.
Ma quella non è una giornata come tante altre. Il piccolo saluta gli amici che abitano a pochi metri dal suo portone in una via vicina, deve percorrere ancora qualche passo prima di riabbracciare i genitori. Ed è in quel momento, mentre è solo in strada, che sente prima una voce e poi le braccia strette da una morsa: «Vieni bambino, ti faccio vedere la mia nuova auto, è bellissima» dice l'uomo che poco dopo inizia a strattonare il piccolo per diversi metri. L'uomo verrà descritto molto alto, di carnagione scura.
In quell'area, a pochi metri c'è proprio il parco, quel parco che di sera mette paura alle mamme della zona, quell'area verde in cui, dice la gente del quartiere, da qualche giorno dorme uno strano uomo all'interno dell'area riservata ai cani. A salvare il piccolo è stata una donna che stava portando a spasso il suo cane: «lascialo stare!» ha gridato con tutta la sua forza.
Nel quartiere c'è allarme per quel tentativo di rapimento. «Sto allertando tutte le mamme – dice una barista della zona – è una cosa orribile, fortunatamente c'era quella signora con il cane, altrimenti chissà cosa succedeva». Per le vie del quartiere, una zona residenziale poco trafficata oggi c'è paura. «Gli scippi ci sono ma un'aggressione a un bimbo, questo mai, non era mai successo – dicono i residenti – è soprattutto il parco a preoccuparci, è una zona isolata, lontana dal traffico e quando diventa sera è meglio non avvicinarsi».
Intanto il passaparola tra le mamme è già partito: «I bambini mai soli in strada, anche se è ancora giorno».
Undici anni, strattonato per diversi metri in via Roberto Scott. Passaparola tra le mamme del quartiere: «Attenti a quell'uomo»
Le mani che stringono le braccine, la forza incontrollabile che fa trascinare i piedini, il terrore che affoga ogni sibilo nel silenzio più buio, gli occhi sbarrati sperando che mamma e papà siano lì e dicano semplicemente: «E' stato solo un brutto sogno». A spezzare l'orrore le grida disperate di donna: «Lascialo stare! Lascialo stare!». L'uomo che poteva cambiare per sempre la vita di un bambino di 11 anni scappa, il piccolo è salvo. Orrore lunedì pomeriggio alle 19,30 circa alla Garbatella.
«Vieni bambino, ti faccio vedere la mia auto nuova» ha detto quell'uomo al piccolo che tornava a casa dopo aver trascorso ore spensierate con amichetti nell'oratorio della parrocchia di Santa Francesca Romana in via Luigi Capucci. I ragazzini si allontanano dal pomeriggio spensierato, devono tornare tra le braccia di mamma e papà. Al piccolo la mamma raccomanda sempre: «Non tornare da solo, fai la strada insieme ai tuoi amici e non passare vicino al parco».
Il parco di via Roberto Scott infatti è isolato, c'è qualcuno che porta il cane spasso, chi fa footing ma è un luogo considerato «pericoloso» per i piccoli non accompagnati. L'undicenne dà retta alla mamma, percorre la strada del ritorno insieme ai compagni di giochi, ma passano per via Roberto Scott, è la strada più breve e credono che quella sia una giornata come tante altre.
Ma quella non è una giornata come tante altre. Il piccolo saluta gli amici che abitano a pochi metri dal suo portone in una via vicina, deve percorrere ancora qualche passo prima di riabbracciare i genitori. Ed è in quel momento, mentre è solo in strada, che sente prima una voce e poi le braccia strette da una morsa: «Vieni bambino, ti faccio vedere la mia nuova auto, è bellissima» dice l'uomo che poco dopo inizia a strattonare il piccolo per diversi metri. L'uomo verrà descritto molto alto, di carnagione scura.
In quell'area, a pochi metri c'è proprio il parco, quel parco che di sera mette paura alle mamme della zona, quell'area verde in cui, dice la gente del quartiere, da qualche giorno dorme uno strano uomo all'interno dell'area riservata ai cani. A salvare il piccolo è stata una donna che stava portando a spasso il suo cane: «lascialo stare!» ha gridato con tutta la sua forza.
Nel quartiere c'è allarme per quel tentativo di rapimento. «Sto allertando tutte le mamme – dice una barista della zona – è una cosa orribile, fortunatamente c'era quella signora con il cane, altrimenti chissà cosa succedeva». Per le vie del quartiere, una zona residenziale poco trafficata oggi c'è paura. «Gli scippi ci sono ma un'aggressione a un bimbo, questo mai, non era mai successo – dicono i residenti – è soprattutto il parco a preoccuparci, è una zona isolata, lontana dal traffico e quando diventa sera è meglio non avvicinarsi».
Intanto il passaparola tra le mamme è già partito: «I bambini mai soli in strada, anche se è ancora giorno».
martedì 7 maggio 2013
Ar Massimo la posso portà alla Garbatella ... 125 scatti e nun ce pensamo più !!
Da una idea presa su Sgarbatella (repubblica) ri proponiamo due grandi attori, Paolo Panelli e Bice Valorli, che parlano di cosa??
della Garbatella!!!
giovedì 2 maggio 2013
Non si rassegna alla fine della storia con l'ex e l'aspetta armato sotto casa
Non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale con la sua compagna, il 40enne romano, già noto alle forze dell’ordine arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Garbatella con l’accusa di atti persecutori e porto abusivo di armi. L’uomo, che già nei giorni scorsi aveva minacciato ed aggredito più volte la sue ex compagna, una 36enne, anche lei romana, ieri sera, dopo averla attesa sotto casa, in via Luigi Orlando, in zona Garbatella, l’ha aggredita, minacciandola nuovamente.
I Carabinieri intervenuti a seguito di una chiamata giunta al 112 hanno rintracciato e bloccato il violento ancora nei pressi dell’abitazione della donna. A seguito di perquisizione lo stalker è stato trovato in possesso anche di un coltello che è stato sequestrato. Arrestato dai Carabinieri il 40ennne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.
Fonte Roma today
http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-ex-fidanzata-via-orlando-garbatella.html
Poesia
Roma
‘Na sera a Garbatella
***
Si vòi gustatte senza ghirigori,
piatti romani e beve a garganella,
fatte un giretto pe la Garbatella,
ch’è come magnà a casa, annanno fori.
***
È er mejo posto ’ndò ce se stornella,
chitare che arintoneno li cori.
e nun ce sò poracci, né signori,
ma solo gente alegra in comunella.
***
Trippa, pajata, abbacchio scottadito,
li sartimbocca o un piatto de facioli,
er tonnarello cacio e pepe è un rito.
***
Senza tovaja e senza tovajoli,
su un tavolo ch’è appena ripulito,
ma come magni qui, manco a Parioli.
***
Stefano Agostino
venerdì 26 aprile 2013
Prima elementare 1935
Questa è la prima elementare di mia madre, Ivana C., anno 1935. Come potrete notare, la finestra alle spalle è quella che si trova in tante altre foto posteriori. La scuola allora si chiamava Michele Bianchi ma è la nostra Cesare Battisti. La maestra è Gina Cruciani, mia madre è quella sopra la freccia in basso. So che alcune sue compagne di scuola sono ancora alla Garbatella. Se c'è qualcuno che riconosce nonne o mamme in questa foto, ce lo comunichi. Mia madre ha 84 anni.
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